Qual è la differenza tra CPA e Revenue Share nell'affiliazione scommesse? Il CPA (Cost Per Acquisition) paga un importo fisso una tantum per ogni giocatore qualificato che porti; il Revenue Share paga una percentuale ricorrente sul NGR (Net Gaming Revenue) che i tuoi giocatori generano nel tempo. La scelta giusta dipende dal tipo di traffico che produci — e non è detto che sia la stessa per tutte le campagne.
Con il CPA ricevi un compenso fisso quando il giocatore soddisfa i criteri di qualificazione (registrazione + primo deposito, talvolta con requisiti minimi di gioco).
Con il RevShare guadagni una percentuale sul margine (NGR) generato dai tuoi giocatori, in genere a vita.
CPA ridotto + RevShare ridotto sullo stesso giocatore. Ha senso quando vuoi cash flow senza rinunciare del tutto alla coda, o quando stai testando un nuovo canale e non conosci ancora la qualità del tuo traffico.
| Il tuo caso | Modello consigliato |
|---|---|
| Volumi alti, audience "mordi e fuggi" | CPA |
| Audience fedele, contenuti di approfondimento | Revenue Share |
| Canale nuovo, qualità traffico ignota | Ibrido, poi si ricalibra |
| Mix di canali diversi | Modelli diversi per campagne diverse |
Il punto più importante: il modello si negozia per campagna, non per sempre. Un buon network ti fa cambiare struttura quando i dati mostrano che il tuo traffico rende di più con un'altra formula.
Due programmi con lo stesso CPA non pagano uguale: contano i criteri di qualificazione, gli storni, la puntualità dei pagamenti e la qualità del tracking. Prima di firmare, chiedi: come vengono gestiti i chargeback? Ogni quanto si viene pagati? Il tracking è verificabile in tempo reale?
Un esempio vero dal nostro network: a fine 2025 uno dei concessionari ha cambiato senza preavviso la struttura tecnica dei propri link di tracciamento. I click continuavano ad arrivare a destinazione, ma le registrazioni non venivano più attribuite agli affiliati. Ce ne siamo accorti noi, dal monitoraggio dei dati — non gli affiliati, che non avevano modo di vederlo — e abbiamo rigenerato tutti i link. Chi lavorava in diretta con quel brand, senza nessuno che controllasse i numeri, quelle commissioni le ha semplicemente perse. Questa è la differenza tra commissione nominale ed effettiva.
Un altro dato di esperienza utile per calibrare le aspettative: nel nostro network servono in media circa venti click perché un utente diventi un giocatore qualificato. Se un programma ti promette conversioni molto più facili, chiediti su quali criteri di qualificazione — o su quali numeri — si basa la promessa.
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